Le Parole dei Relatori
Intervista a Sue Anstiss, l’indiscussa regina delle public relation, che al Forum il Nuovo Club Congress terrà due sessioni (una sulle PR, l’altra sulla comunicazione interna) e parteciperà alla tavola rotonda internazionale.
Le public relation possono essere uno strumento tanto efficace quanto economico per promuovere il club. Che cosa dovrebbero fare i piccoli operatori indipendenti per ottenere il massimo da questo tipo di comunicazione?
Ho tre suggerimenti fondamentali al riguardo. Il primo passo da compiere consiste nel prendersi un po’ di tempo per identificare tutti i mezzi di comunicazione disponibili nell’area in cui si trova il club. Bisogna pensare a tutti i possibili strumenti utilizzabili per comunicare, compresi quotidiani, riviste, programmi radiofonici, siti internet, newsletter aziendali eccetera, quindi lavorare per instaurare relazioni solide con tutti questi possibili alleati.
In secondo luogo, è indispensabile preparare materiale informativo che riguarda il club e farlo avere a “tutto il mondo”, ossia a tutti coloro – media, associazioni, altre realtà collettive eccetera – che potrebbero essere interessati. Si potrebbe ad esempio distribuire materiale riguardante le storie di soci che fungono da testimonial, attività di gruppo inconsuete, iniziative benefiche, premiazioni, commenti di esperti, dati statistici e ricerche, nuovi programmi etc
Infine, suggerirei di identificare una persona dello staff che si occupi della gestione dell’attività di PR. Questa persona potrebbe, ad esempio, essere dotata di una macchina fotografica digitale con la quale fare qualche scatto per fornire le immagini alla stampa locale.
Potrebbe darci qualche anticipazione della sua “ricetta del successo” che svelerà a Verona il 24 febbraio?
Con la mia “Ricetta del Successo” svelerò il mio semplicissimo programma, che prevede cinque azioni fondamentali, con le quali è possibile ottenere la copertura dei media. Farò moltissimi esempi dei risultati che abbiamo ottenuto, nell’ultimo decennio, con i club nostri clienti.
La comunicazione tra il manager del club e lo staff è spesso difficile. Perché?
Il costante sviluppo della tecnologia fa sì che il modo in cui comunichiamo cambi continuamente. In tutte le realtà aziendali può succedere che la comunicazione interna non trovi il giusto equilibrio e i club non sono certo un’eccezione. La realtà del club è, sotto certi punti di vista, particolare. Oltre al turnover del personale, alcuni membri dello staff lavorano part-time, rendendo a volte più difficili la gestione e l’organizzazione da parte del manager.
Che cosa dovrebbero fare gli operatori per comunicare efficacemente in modo che le cose vengano realmente fatte come si deve?
Spero che la mia sessione “Stabilire il contatto: la comunicazione interna per i tempi moderni” aiuti i gestori di club a escogitare un modo per comunicare efficacemente con il proprio staff e i propri soci del futuro.
È importante rendersi conto che utilizzare sempre lo stesso metodo di comunicazione non è necessariamente l’approccio più produttivo. Un modo di comunicare che potrebbe andar bene per un dipendente o un collaboratore in una certa situazione potrebbe non essere adeguato in un’altra.
Che cosa suggerirebbe agli operatori italiani per sopravvivere e possibilmente prosperare in un mercato altamente competitivo?
Ho dei suggerimenti fondamentali:
-
Investire sul proprio staff, in modo da poter offrire un servizio altamente quantitativo in tutte le aree del club;
-
Mantenere il club sempre molto pulito;
-
Parlare con i propri soci: imparate i loro nomi e instaurate un vero rapporto.
Centrocongressi